IP IP URRà
Infanzia Prima
IP IP…URRÀ!
Metodologie e strategie informali per mettere l’Infanzia Prima
IP IP URRÀ! – Metodologie e strategie informali per mettere l’Infanzia Prima è un progetto nazionale selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Il progetto si sviluppa su dieci territori d’Italia e “festeggia” la famiglia come primo e fondamentale fattore protettivo per il benessere dei bambini. In particolare quelli più piccoli.
Territori interessati: Napoli, Moncalieri, Lecce, Roma, Messina, Lamezia Terme, Pioltello, Firenze, Genova, Val Seriana
Soggetto responsabile: Associazione di Promozione Sociale chi rom e…chi no
Partenariato: Cooperativa Sociale Il Cantiere, Coop L’Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana, Coop. Soc. Mignanego, Ass. Comunità Progetto Sud, Ass. Fermenti lattici, EcoS-Medcoop. soc, La Kumpania, Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali, Associazione 21 luglio, Coop. Soc. Educazione Progetto, Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole
Il progetto
IP IP URRÀ! – Metodologie e strategie informali per mettere l’Infanzia Prima, nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, mira a mettere al centro la persona, i bambini perché abbiano al loro fianco adulti consapevoli, con cui sviluppare processi di formazione e di riprogettazione professionale, di crescita, di partecipazione e reciproca solidarietà tra le famiglie.
IP IP URRÀ! vuole inoltre coinvolgere quanti tra adulti e bambini non sono raggiunti dai servizi, dai circuiti educativi, perché chiusi nei rioni e nelle periferie delle nostre città con strumenti semplici e in qualche modo inediti come il gioco nei luoghi informali e la cultura dello stare insieme.
IP IP URRÀ! crea spazi in cui i bambini possano attivare e nutrire aspirazioni e desideri, trasformare il talento nascosto in valore da mettere a frutto nel proprio percorso di vita, sperimentando il fare con e per gli altri. Mette al centro di tutte le strategie l’informalità, il gioco, i talenti di ciascuno e ciascuna. Valorizza la cultura del sospeso e del dono.
Una comunità di pratiche
IP IP URRÀ! é prima di ogni cosa una comunità di pratiche tra territori e realtà che pur distanti tra loro, da circa 4 anni, mettono in comune le loro esperienze. Una rete che agisce in un’ottica partecipata di crescita e confronto comune e questo a partire dalla prima infanzia.
Spazio all’infanzia
IP IP URRÀ! crea spazi in cui i bambini possano attivare e nutrire aspirazioni e desideri, trasformare il talento nascosto in valore da mettere a frutto nel proprio percorso di vita, sperimentando il fare con e per gli altri.
Strategie per l’infanzia
IP IP URRÀ! sviluppa con gli adulti processi di formazione e di riprogettazione professionale, crescita, partecipazione e reciproca solidarietà tra le famiglie. Mette al centro di tutte le strategie l’informalità, il gioco, i talenti di ciascuno e ciascuna. Valorizza la cultura del sospeso e del dono. Il punto di partenza è la potenza dell’incontro con l’altro e del lavoro di rete.
Giocare in natura e negli spazi pubblici
Giocare in natura e negli spazi pubblici, fare insieme genitori e figli, partecipare a eventi culturali e opportunità educative a cui avvicinarsi liberamente e gratuitamente, nei parchi, nelle piazze, nelle nostre periferie, per riscoprire la forza educativa della famiglia, della comunità favorendo un atteggiamento di ricerca e di riflessione sul ruolo genitoriale e di adulti consapevoli, scoprendo la bellezza dell’agire collettivo, con un progetto unico, indirizzato al bene comune (cofinanziamento comunitario, rigenerazione degli spazi, reciprocità e cultura del dono).
Incontrarsi ogni anno per un viaggio comune
Incontrarsi ogni anno per un viaggio comune, in cui 100 persone (covid permettendo) tra adulti e piccini condividono per una settimana il quotidiano per costruire traiettorie di futuro, sostenibile, etico, possibile. L’ultimo di questi viaggi è previsto a Scampia.
Un mondo a misura di bambine e bambini
Dieci realtà diffuse sul territorio nazionale, 23 partner ed altrettante collaborazioni per un’unica sfida: costruire un mondo A MISURA di bambine e bambini.
“Festival delle Città Bambine”: Scampia Capitale dell’Infanzia
Scampia è stata “Capitale dell’Infanzia” dal 15 al 17 giugno. In questi giorni si svolge il Festival delle città bambine, l’evento conclusivo del progetto nazionale IP IP URRÀ! – Infanzia Prima. Il progetto si conclude a Scampia (Na) dove ha sede l’associazione chi rom e…chi no, capofila dell’iniziativa che da sud a nord ha coinvolto tantissimi partner, enti e scuole su 10 regioni italiane.
Nel quartiere di Scampia, per questo terzo e conclusivo viaggio di comunità sono arrivati almeno 150 partecipanti provenienti da 10 regioni del nostro Paese. Il percorso è iniziato nel 2020 e ha coinvolto complessivamente 15.648 bambine e bambini, il 23,5% di origine straniera. Sono stati convolti circa 11.347 i genitori ed adulti di riferimento e oltre 80 operatori. Più di 400 iniziative tra percorsi, eventi, laboratori e feste di quartiere realizzate su scala nazionale.
Questo ultimo viaggio di comunità assume la dimensione di un festival aperto alla città, in cui le tante famiglie provenienti da tutta Italia e dai tanti posti del mondo, incontreranno le rete territoriale di Scampia e la città di Napoli all’interno di tre giorni di laboratori, parate, incontri, workshop e un convegno finale. Due alberghi sono locati per intero, una residenza religiosa, con campo base presso il Centro Chikù, tante le realtà cittadine coinvolte in vari intrecci nazionali come l’orchestra Musica Liberi Tutti – Pratiche quotidiane per crescere insieme a suon di musica a Scampia che si gemella con TrillArgento, orchestra di Genova.
“Una tre giorni intensa di laboratori e incontri con scrittori, pedagogisti e muralisti di scala nazionale e internazionale – afferma Barbara Pierro, coordinatrice del progetto e presidente dell’associazione capofila chi rom…e chi no – Qui a Scampia siamo il campo base delle 10 città coinvolte nel progetto Ip Ip Urrà – Infanzia Prima come spazio di relazione e confronto tra le famiglie nella città di Napoli con intrecci particolari: sabato 15 giugno il festival è partito con una parata dalla piazza Giovanni Paolo II e attraverso piazza Ciro Esposito arriva al centro Chikù”.
Tra i nomi principali ci sono Massimiliano Maiucchi, Cristina Bellemo e Roberto Piumini. In chiusura il 17 giugno nell’Aula Magna Università degli Studi di Napoli Federico II – Complesso Scampia dalle 9:30 alle 13:30 si terrà il convegno nazionale dove interverranno il presidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, l’assessora all’istruzione e alle Famiglie Maura Striano, i rappresentanti delle istituzioni, dell’università e del terzo settore, le famiglie, scrittori, urbanisti, pedagogisti. In quella sede sarà lanciato il Manifesto per l’Infanzia e la pubblicazione del diario Parole Appuntate – il quaderno di Ip Ip Urrà.
