(RE)LOGIN
Laboratorio Partecipativo
(RE)LOGIN – Laboratorio partecipativo per la formazione e l’inclusione socio lavorativa
(RE)LOGIN – Laboratorio partecipativo per la formazione e l’inclusione socio-lavorativa è un progetto per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone in esecuzione penale. Ha coinvolto un gruppo di partecipanti in esecuzione penale intramuraria presso la Casa di reclusione di Arienzo e un gruppo in esecuzione penale esterna selezionato dall’UEPE di Napoli che ha svolto il percorso da Chikù.
L’ approccio è stato multidisciplinare: da un lato la formazione per la qualifica di Operatore Agricolo, dall’altro una progettazione cucita su misura, capace di adattarsi alle necessità, fragilità, risorse e potenzialità emergenti dei singoli.
Molto efficace per i partecipanti è stata la messa in trasparenza delle competenze formali, non formali e informali, realizzata con il supporto del CSSC AGRIFOOD-LAB, per far emergere saperi, esperienze maturate, talenti e capacità spesso non riconosciuti o sottovalutati ma già presenti nelle vite dei partecipanti. E poi l’orticoltura terapeutica, per fare pratica e insieme generare consapevolezza e processi trasformativi. Infine l’attenzione alla persona con sedute con la psicologa, per il lavoro sulla dimensione emotiva e identitaria, i cerchi di ascolto e restituzione, come spazi di parola e riconoscimento e i colloqui singoli di consulenza legale.
All’interno del carcere di Arienzo, il gruppo di partecipanti ha imparato le teorie e tecniche della coltivazione agricola mettendole in pratica realizzando un piccolo orto. Non solo orticultura ma anche floricultura imparando anche il valore del prendersi cura delle piante come metafora di vita. Stessa cosa è successa per il gruppo in esecuzione penale esterna che ha svolto la formazione sulle terrazze del centro Chikù a Scampia.
Alla fine del percorso entrambi i gruppi hanno sostenuto l’esame finale e ottenuto il certificato di Operatore Agricolo.
(RE)LOGIN non è stato solo un percorso formativo, ma un processo di ricostruzione centrato su ogni persona nella sua complessità e unicità, non come detenuti ma come uomini che hanno diritto ad una nuova prospettiva e che in un contesto costruito “su misura” in cui competenze tecniche, dimensione umana, sogni, passioni, identità e progetto di vita hanno trovato uno spazio comune di riconoscimento e sviluppo. Perché ogni percorso di rinascita ha bisogno di terreno fertile, cura e fiducia.
